Io e Andrea, approfittando del fatto che ci trovavamo a Parigi, abbiamo deciso di avventurarci per un giorno solo in questo enorme parco. Per sfruttare al massimo la giornata siamo partiti col buio da Parigi e abbiamo messo le mani sul primo sasso alle 7.15. Era ancora notte e non vedevamo quello che ci circondava. Ci trovavamo in uno dei tanti settori della Foresta raggiungibili comodamente con la macchina e avvicinamento zero.

Perché Foresta? Semplice! Nel parco si trovano 3 scenari: la foresta, la palude e il deserto.

Quando iniziò ad albeggiare, ci rendemmo conto in che posto fantastico ci trovassimo (vedi). Eravamo circondati da sassi, sassi dalle forme più strane e dalle dimensioni più varie. I massi avevano tutte forme armoniose e mai taglienti, caratterizzati da una grana finissima e colori stupendi. Come potete vedere dalle foto, il sottobosco era perfettamente pulito, sia a livello di rami che dal punto di vista della sporcizia.

Il parco ha dimensioni talmente enormi che solo il 20% circa dei sassi è segnato sulle guide.  In ogni caso per scalare anche quella piccola percentuale penso non basterebbero 2 mesi di boulder!

Verso l’ora di pranzo abbiamo deciso di cambiare settore e di esplorare la zona desertica. Solo l’idea che, a poche decine di chilometri da Parigi, ci fosse il deserto, ci gasava tantissimo!

Purtroppo il tempo era brutto e iniziò a piovere. Naturalmente la cosa non cambiò in nostri piani e  continuammo la nostra esplorazione. Eravamo fermamente decisi a vedere il sasso più famoso di tutti: La Testa di Cane. Dopo aver parcheggiato la macchina nella zona segnalata sulla guida abbiamo iniziato a camminare nella foresta. All’improvviso la fitta vegetazione finì e si aprì davanti a noi un panorama mozzafiato (vedi). Una immensa distesa di sabbia finissima e sassi disseminati a perdita d’occhio. In mezzo a questa distesa sabbiosa c’era la star...

Alla sua vista abbiamo perso la testa e nonostante piovesse in maniera notevole, volevamo assolutamente scalarlo. La roccia era bagnatissima e molto scivolosa. Dopo una intera ora ad asciugarla con la magnesite, siamo riusciti a fare i 2 boulder sul cane.

 

Dopo 2 ore di follia, abbiamo fatto una passeggiata per vedere quali altre meraviglie disseminate nella sabbia c’erano. Ci siamo resi conto di 2 cose: i sassi erano prevalentemente alti più di 4 metri e, cosa più grave, i gradi di difficoltà riportati sulla guida erano totalmente sbagliati!

 

La giornata è finita rapidamente ma è stata penso la più bella uscita bulderistica della nostra vita.

 

Se avete possibilità di andare in questo parco, fatelo! Anche solo per qualche ora, ne vale veramente la pena!

Torna alle foto di Fontane Bleu